Il ragazzo dei mondi infiniti – Neil Gaiman e Michael Reaves

Apr
6

Sì, sì, lo so: avevo detto che volendo avrei potuto scrivere un intervento a settimana. Il problema è che non ho voluto. In effetti non ho neanche potuto (cacchio, quanto mi farebbe comodo un portatile… e un week-end di cinque giorni almeno)

Ma ora torno, e parlando di un libro di Neil Gaiman! Yaaaaay! (Perchè ho sempre fatto tanto per nascondere il mio amore per quell’uomo, vero? Oltretutto, in fondo all’articolo metterò il link che me lo ha fatto amare anche di più. Ma non vi anticipo niente.) Ok, sì, il libro non è solo suo, però, insomma…

Trama? Trama.

Alcuni pensano che Joey sia strano. Altri che viva in un mondo parallelo. E non hanno torto. Un giorno infatti Joey finisce in una realtà in cui uomini che fanno surf su dischi volanti lo inseguono, e un misterioso eroe lo salva conducendolo in un’altra dimensione. Sarà luì a rivelargli questa nuova, invisibile verità: ogni volta che si profila un bivio, l’universo si scinde in una serie infinita di mondi possibili, che solo i Camminatori come Joey possono attraversare. Mondi in cui si possono avere le ali, la pelliccia di un lupo, lamine metalliche al posto della pelle o semplicemente essere la propria versione maschile o femminile. Ma agli estremi opposti di questo insieme di mondi imperano due universi in guerra tra loro: Esa, pervaso di magia, e il mondo binario, governato dalla tecnologia. Riuscirà l’InterMondo, l’esercito creato dai Camminatori, a proteggere l’equilibrio dei mondi sopravvivendo alle feroci creature che ne sorvegliano i confini?

(Presa da ibs. Il fatto è che sulla copertina la trama non c’è. Però, insomma, ma quanto è figa la copertina italiana? E dietro è ancora più bella.)

Insomma, io sono fatta così: nominatemi Neil Gaiman e dei mondi paralleli, e avrete il 300% della mia attenzione. Il titolo originale è Interworld. La storia buffa è che è stato sulla mia wishlist di The Book Depository per mesi prima che io scoprissi che Il ragazzo dei mondi infiniti era lo stesso libro. “Ma aspetta: per quale motivo l’hai preso in italiano, tu, maledetta snob secchiona?” Ma perchè ho raggiunto (per la seconda volta in meno di due anni, e questo dimostra che ho un problema) i 100 punti sulla tessera della Giunti. Viva me! (A proposito: scandaloso quanto costino i libri in Italia. Con quei 35 € – più altri 5 che ho dovuto aggiungere – ho comprato solo quattro libri. Sapete quanto ho speso per comprare quattro libri in edizione UK su The Book Depository una volta? 20 €. Facciamo un attimo due conti. E un esame di coscienza)

Ma questo non c’entra, sto divagando.

Tutto questo era per dire: Maledizione, ma perchè la Mondadori ha il monopolio su Neil Gaiman??? (No, in realtà il punto era: perchè cambiare il titolo in questo modo, dal momento che nel libro Intermondo viene ripetuto più volte? Bah.)

Comunque, è un gran bel libro, se vi piacciono le avventure in strani universi – e in strani spazi tra gli strani universi – in cui le leggi della fisica funzionano come pare a loro, le storie con scuole speciali per persone speciali, le storie in cui mondi magici sono in guerra con mondi ipertecnologici… e, soprattutto, le storie appassionanti. Belinci se è appassionante! Da divorare.

Sì, mi sono accorta della presenza di un altro nome oltre a quello del mio adorato Neil, ma non conoscendo Michael Reaves (anche se un paio di ricerche mi hanno detto che si occupa principalmente di fantascienza: 100 punti a Michael Reaves!), e non sapendo come lui e Gaiman si sono divisi il lavoro (cioè, ad esempio, in Will Grayson, Will Grayson si sa chi ha scritto che, qui no), mi limiterò a tessere le lodi di colui che è una delle mie persone preferite al mondo.

Ma prima, due parole sui personaggi? Dunque, il protagonista è Joey Harker, un ragazzo capace di perdersi anche in casa sua. Praticamente tutti gli altri personaggi sono versioni alternative di Joey, provenienti da mondi alternativi: abbiamo Joey femmine, Joey maschi, Joey licantropi, Joey giganti, Joey cyborg… Molti Joey, tutti incredibilmente diversi. Fico, no? Poi abbiamo un simpatico blob proveniente dall’Intermondo che può comunicare solo cambiando il proprio colore. Chi non ne vorrebbe uno?

Concludendo: consiglio assolutamente questo libro (di cui uscirà il seguito, The Silver Dream, proprio questo mese. Non in Italia, ovvio. Chissà quanto bisognerà aspettare)

Se non siete ancora convinti, perchè avete deciso di non fidarvi dell’opinione di una persona che trascura così orribilmente il proprio blog, vi propongo qua la Nota degli Autori:

Questo romanzo è un’opera di fantasia. Ma, dato un numero infinito di mondi possibili, in uno dovrà pur essere vero. E se una storia che si svolge in un numero infinito di universi possibili è vera in uno di essi, allora dovrà essere vera in tutti quanti. Di conseguenza, forse non è poi tanto di fantasia quanto crediamo.

Ecco, dai, insomma, non c’è bisogno di aggiungere altro.

L’ultimissima cosa da aggiungere a questo breve e sconclusionato articolo è il link che vi avevo promesso: gli interventi di Neil Gaiman all’evento nerdfighters An Evening of Awesome at Carnegie Hall (di cui vi parlerò in un altro articolo. Per ora, godeteci questo breve estratto)

 

2 Responses to “Il ragazzo dei mondi infiniti – Neil Gaiman e Michael Reaves”

  1. Lia ha detto:

    Gaiman non mi ha mai delusa o giocato brutti scherzi. ha molta più fantasia lui di quanta ne potrebbero mai avere molti altri scrittori di best seller formato mattone della narrativa per giovani (e…no, la pazzesca trilogia di Leviathan o quella di Uglies non rientrano nella categoria dei mattoni…visto che spaccano) . anzi…forse la cosa migliore per aprirsi la mente e sbrogliare il nodo della crisi dello scrittore è proprio leggere uno dei suoi libri. non sono mai scontati! Ecco…diciamo che per il genere cui fa riferimento Gaiman, non so chi mi abbia influenzato di più (quando ero più giovincella XD ) tra lui e Diana Wynne Jones.
    oh bè…nel dubbio più libri per noi! 🙂

  2. stefanus ha detto:

    inizieròò con un ciao a tutti e scusate s e non ho più scrittoma da tanto tempo ma veramente ciò però aprirebbe un lungo discorsone ……………comuqnue veniamo ai fattiiiii non entrando nel tuo sito da parecchio tempo e dando e ridando una sfogliata a post su post mi son imbattuto in questo strano libro e leggendo la trama ho detto tra me e me questo libro è strano quasi quanto me qindi ho avuto il bosogno di scriverti se secondo te è advvero c osi coinvolgente e sèeciale po sai…………….non ho parlato nemmeno più con voi della mia trilogia preferita :))))))))))) quindi mi dovrò sfgare in un altra maniera ……………… questo gaiman c he tipo è uno scott westerfied più pazzo o un enigmatico scrittore RIPETO LE MIE SCUSE e questo libro c he ah di speciale??????????