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Maximum Ride – James Patterson

Nov
20

Ed eccoci di nuovo qui. Questa volta mi sono trovata un po’ in difficoltà per scegliere di che libro parlare. Non mi andava molto di scrivere ancora di Scott Westerfeld (Ok che è il mio scrittore preferito, ma non sta bene parlare sempre e solo di lui, no?)

Perciò ho deciso di fare una scelta facile e stupida: parlare di una serie di libri già piuttosto conosciuta. Oh, no, aspetta, confondo DeviantArt con la vita reale: personalmente, non conosco nessuno che abbia letto Maximum Ride (se si escludono quelli che  io ho spinto a leggere quei fantastici libri. Tra queste persone è compresa mia madre, che non è una gran lettrice, e non ha quasi mai tempo per leggere, ma si è comunque appassionata a questa serie.), ma la comunità dei fan è molto attiva su DA (e lo stesso vale per Leviathan. Il principale motivo per cui mi sono iscritta a quel sito, in effetti, è la massiccia presenza di fan Leviathan, e la fantastica fan-art. Ma sto già cominciando a divagare…)

Siccome si tratta di una serie di libri (ad oggi se ne contano 7, con uno in programma per il prossimo futuro. In Italia ne sono usciti 6 per ora), scrivere la trama potrebbe essere piuttosto complicato.

Dunque, l’idea generale è questa: un istituto gestituto da scienziati pazzi, chiamato la Scuola, si occupa di creare essere geneticamente modificati (tra le altre cose. Ma sono scienziati pazzi, quindi non si sa bene cosa possono avere in cantiere, no?). Ma non tutte le ciambelle riescono col buco, e quando si tratta di ricombinazione genetica è normale che la percentuale di successi sia piuttosto bassa, giusto? Giusto (era una domanda retorica) Ecco, ho perso il filo… Dicevo, pochi successi, e tra questi ci sono sei ragazzini, ibridi avio-umani (umani al 98%, uccelli al 2%, con una forza fuori dall’ordinario) Creati in laboratorio, cresciuti in gabbia all’interno della Scuola, sottoposti ad esperimenti/torture, riescono a scappare con l’aiuto di uno degli scienziati, Jeb, che farà loro da padre per alcuni anni, prima di sparire misteriosamente. Così i sei ragazzini sono costretti a cavarsela completamente da soli, e si può dire che è una cosa che riesce loro molto bene.

Sono lo Stormo. Max, una ragazza di 14 anni, è la loro leader. Tostissima (ma veramente, veramente, veramente tosta. La adoro, è una forza), intelligente e con un grande senso dell’ironia. È lei la voce narrante.

Fang (14 anni) è un tipo figo e tenebroso, silenzioso e sarcastico (ok, tanto lo so che si capisce che ho una grande cotta per lui. Mi sento un po’ una stramba pedofila)

Iggy (anche lui 14 anni) è un ragazzo cieco (gli scienziati hanno provato a dotarlo di vista notturna. Non ha funzionato). Oltre ad essere il migliore cuoco dello stormo, condivide con Gasman la passione per le esplosioni e un certo grado di piromania.

Nudge (11 anni) è una chiaccherona con un grande talento per i computer (e una fissa per la moda assurda considerando che passano tutto il loro tempo in fuga e/o cercando di salvarsi la vita)

Gasman (8 anni) è davvero fratello di Angel. Oltre al suo incredibile talento per le esplosioni, c’è anche un’altra cosa che lo caratterizza. Per dirla con le parole di Max:

Lo chiamavamo Gasman da quando era solo un neonato. Che dire? Il suo apparato digerente ha qualcosa che non va. Un consiglio: tenetevi sopravento.

Sarò infantile, ma non riesco a leggerlo senza mettermi a ridere. Lui secondo me è il personaggio più divertente, specie insieme a Iggy.

La più piccola è Angel (6 anni), che è una bambina tanto adorabile quanto spaventosa: non solo è telepatica, ma è anche capace di influenzare la volontà altrui. Tutti i membri dello Stormo hanno capacità speciali (sviluppate nel corso dei romanzi), ma lei è sicuramente la più dotata e più consapevole del suo essere speciale (e questa è una delle cose che la rende tanto spaventosa, perchè potrebbe diventare una specie si super-malvagia da un momento all’altro, almeno secondo me)

Wow, sono riuscita a scrivere l’idea generale e a dire due parole sui personaggi senza spoilerare niente. Mi sento un mito. Comunque, ecco qua la trama di L’Esperimento Angel, il primo libro:

Questa è la mia storia, ma potrebbe benissimo essere la vostra. Ci siamo dentro tutti, fidatevi.
Mi chiamo Max. Ho quattordici anni. Vivo con la mia famiglia: cinque ragazzi coi quali non ho legami di sangue, ma che considero in tutto e per tutto la mia famiglia.
Siamo qualcosa di eccezionale. Non vorrei apparire presuntuosa, però non avete mai visto nulla che ci somigli. Siamo ragazzi tosti, simpatici, svegli, tutt’altro che comuni. Noi sei – Fang, Iggy, Nudge, Gasman, Angel e io – siamo stati creati da alcuni scienziati. Siamo un esperimento, umani solo al novantotto per cento. Il restante due per cento, però, è determinante, credetemi. È per questo che siamo cresciuti in un laboratorio-prigione chiamato Scuola, in gabbia, come cavie.
Un giorno siamo riusciti a scappare. Adesso siamo liberi. Ma le guardie della Scuola – i cosiddetti Eliminatori – ci stanno dando la caccia. Sono pronti a tutto pur di evitare che il mondo venga a sapere di noi. Ma io non mi sono ancora arresa. Lo sto raccontando a voi, no?
Questa storia potrebbe riguardarvi o riguardare i vostri figli. Se non oggi, ben presto. Quindi, vi prego, prendetela seriamente. Parlandone, sto mettendo a repentaglio tutto ciò che conta. Ma voi dovete sapere.
Continuate a leggere, non permettete a nessuno d’interrompervi…

Quando ho letto la trama, per me è stato un colpo di fulmine. E infatti la serie di Maximum Ride rimane tra i miei libri preferiti in assoluto (terzo posto)

Lo stile è ironico e appassionante (sempre la solita storia dei capitoli corti. Impossibile staccarsi. Rischiavo di finire il secondo in un pomeriggio, e ho dovuto chiedere a mia sorella di nascondermelo), e tutti i personaggi hanno un gran senso dell’umorismo. Impossibile non affezionarsi ai ragazzi dello Stormo (e a Total, il loro cane parlante. Cioè, lol!)

Sarei tentata di inserire anche alcune citazioni, ma forse non è una buona idea. Periò concluderò dicendovi questo: tutti quelli che mi hanno dato retta e hanno iniziato questa serie, poi mi hanno ringraziato. Se si tratta di lettura, io non do cattivi consigli.

Ah, no, c’è anche qualcos’altro da dire: siete appassionati di manga e fumetti? Be’, sappiate che esiste anche la versione manga di Maximum Ride. Sono dieci volumi (per ora ne sono usciti solo quattro, e una volta ne ho trovati due volumi in italiano in una libreria di Milano. Cioè, ho trovato solo il secondo, ed ero tentatatissima, ma non avevo abbastanza soldi con me. Che palle), ma non ho capito bene se trattano proprio delle storie dei libri o di vicende parallele. Boh. In ogni caso, sembra una figata.

Ok, per oggi è davvero tutto.

(Sì, lo so, la mia unica lettrice mi ha scritto che l’idea dei Parental Advices non era male, ma qua sarebbero piuttosto inutili. Un po’ come per i libri del mio Scott Westerfeld: adatto a tutte le età. Nessuna voce supererebbe il 3/10)