Posts Tagged ‘Leviathan’

Goliath: il Capitolo Bonus (e SPOILERS!!!!)

Dec
7

Ed eccoooomi! Dopo tanto duro lavoro sono qua per presentarvi il Capitolo Bonus di Goliath. Mi dispiace per averci messo tanto (quasi una settimana di ritardo! Cacchio!), ma dovete considerare un fatto: barriere linguistiche. In pratica, è saltato fuori che c’è una parola (anzi, una combinazione di tre parole) che non c’è modo di tradurre. Ho chiesto aiuto ad un sacco di gente (una mia cugina australiana, due mie professoresse di inglese dell’università, gente a caso su internet… Sul serio, ho anche considerato di chiedere aiuto a Westerfeld in persona!), ma non sono riuscita a ricavare nulla di utile per la traduzione, così alla fine ho deciso di andare alla cieca (anche se continuerò ad indagare per risolvere quel pasticcio). Perciò, se nelle primissime righe troverete qualcosa che non vi torna, be’, mi dispiace tantissimo. Però non è colpa mia, ho fatto del mio meglio!

Ma ora, prima di mettermi qua con questo bonus, che è il mio regalo di Natale (molto, molto in anticipo) per voi, miei fedeli lettori, vi voglio fare presente che contiene SPOILER. Capito? SPOILER. SPOILER. SPOILER.

S

P

O

I

L

E

R

Ecco, può bastare. Il fatto è che non voglio che poi qualcuno si lamenti. Io vi ho avvertiti.

Ah, e vi ricordo che qua sotto ci potremo dare dentro con commenti spoilerosi su tutta la trilogia. YEAH! Aspettavo questo momento! Read more »

Pre-spoiler, ovvero…

Nov
29

Una-delle-cose-più-belle-mai-successe.

Dunque chicos, in uno dei commenti sotto al mio scorso intervento ad un certo punto ho nominato una e-mail che stavo aspettando. Oggi sono qui a dirvi che questa e-mail è arrivata esattamente una settimana fa. E indovinate di chi era questa e-mail!?

Be’, visto il contesto, non credo che indovinare sarà tanto difficile (anche se è comunque incredibile)

Insomma, il mittente era…

SCOTT WESTERFELD!!!

Sì, lo so, lo so. Quando ho visto quel piccolo avviso di posta elettronica (tre parole – Scott Westerfeld Re: – a destra nella barretta in fondo al tablet) mi è venuto un colpo, e quando poi ho letto l’e-mail ho rischiato di mettermi a piangere come una tredicenne in crisi ormonale ad un concerto di Justin Bieber.

Giuro, mi pento di non aver fatto un video della mia reazione. Sarebbe diventato un tormentone di YouTube.

Vi starete chiedendo: “Ma come mai ti ha scritto?” La risposta è semplicissima, in pratica ve l’ho già detto quasi tre mesi fa: gli ho chiesto il permesso di tradurre e pubblicare qua il capitolo bonus di Goliath che aveva messo sul suo blog.

Ed ecco, in versione integrale, la sua risposta:

Ilaria-
That’s a great idea. I’d be honored if you would translate the bonus chapter into Italian.
I’m not sure about why both the Italian versions of the Uglies and Leviathan series wound up being finished with collected editions, except that it must have been due to low sales. I seem to do great in France and Spain, but in Italy haven’t sold as well. Why is always a mystery to me. But at least they have a way of finishing the series for the fans like you.
Anyway, thanks again, and let me know when you post the translation. I hereby give you permission to post the added illustration as well.
All best!

-scott

Lasciatemi un minutino per svenire (ne ho bisogno ogni volta che leggo quelle poche, splendide righe) Non so, ma mi sembra una delle cose più belle che mi siano mai successe. Diciamo che è al livello Disneyland. (E poi, notate quanta confidenza c’è già tra noi. Siamo praticamente migliori amici XD )

Ah, la parte in cui parla delle edizione italiane dei suoi libri è lì perchè gli ho chiesto cosa pensava della porcata che ha fatto la Mondadori, e anche del fatto che un destino simile è toccato anche a Leviathan. Non è demotivante che non venda bene in Italia? Cioè, vabbè che ci siamo noi che compensiamo, però…

Comunque, ora che ho ricevuto il permesso, preparatevi: la traduzione del capitolo arriverà questo week-end. Domenica, penso. E quell’intervento sarà il nostro pretesto per iniziare a parlare di spoiler!

A prestissimo!

Ragazziragazziragazzi!

Nov
14

Ragazziragazziragazziragazzi!!! Sto morendo! Cioè, in realtà sono già più calma rispetto a circa un’ora e mezza fa, quando, entrata in libreria solo per fare un giretto, ho fatto una scoperta sensazionale. Vorrei poter dire che non ho urlato nè fatto scenate, ma mentirei.

Il fatto è che… quelli dell’Einaudi hanno mantenuto la promessa!

Anzi, di più: hanno pubblicato la trilogia di Leviathan per intero! Con la bellissima copertina dell’edizione americana di Goliath! A 28€ (che è tantino, ma se si considera che Leviathan da solo costava 20, a me sembra un affare)

Sì, sì, lo so: hanno pubblicato il primo, e poi la trilogia intera? Merdacce.

Però poteva andare peggio: potevano fare come la Mondadori con Brutti.

In ogni caso, correte a comprare questo bel tomone. Correte! (Oppure correte a inserirlo nella lista dei regali di Natale. Come preferite. Ma abbiatelo! Dai, che così scleriamo tutti insieme!)

Io avrei una mezza intenzione di comprarmelo… Bah, non lo so. Ha delle pagine così belle… Ed è così bello…  (Anche se mi hanno tradotto male la dedica di Goliath… No, non si fa)

E niente, vi volevo dire questo.

Anzi, no, aggiungo una cosa: temo che per questo mese non vi possiate aspettare altri articoli. Sono molto impegnata col NaNoWriMo, che si è rivelato molto più stressante del previsto. Fate conto che sono indietro di più di 2000 parole sulla tabella di marcia (dovrei essere arrivata ieri a 21000, ma sono ancora a 19000. Argh!) Perciò, insomma, mi dispiace, ma novembre sarà un mese silenzioso qua sul mio blog.

Ora finisco davvero. Urlando per la notiziona che vi ho portato.

Fangirlezzerò un po’.

E farò anche un bel balletto.

Un anno di Leviathan

Aug
14

Intervento speciale! Yeah!

Un anno fa correvo al computer dopo aver finito di leggere un libro assolutamente straordinario e sentendo il bisogno di parlarne a tutti. Cosa ne è venuto fuori? Il mio intervento con più successo in assoluto, che mi ha anche portato i miei lettori più fedeli. Ok, mi rendo conto di suonare parecchio stupida. Una frase del genere sarebbe più sensata su un blog di grande successo, ma sul mio… boh. Non importa.

Dunque, oggi mi trovo qui, davanti al mio computer, lottando furiosamente con la tastiera alla ricerca delle parole giuste, per celebrare un anno di Leviathan. Perchè, sul serio, se fossi tipo da fuochi d’artificio, in questo momento sarei in giardino ad accendere razzi colorati. Lo so che può suonare strano e anche un po’ ingenuo, ma Leviathan in un certo senso mi ha cambiato la vita. Cioè, non tutta la mia vita, ma una piccola (e per me importante) parte di essa. Tanto per cominciare, mi ha fatto trovare l’ispirazione necessaria per tornare a disegnare (cosa che non facevo seriamente da almeno… be’, in realtà così seriamente non ho mai disegnato in vita mia. Perciò, insomma, da un sacco di tempo), oltre che per scrivere (non che abbia mai smesso di scrivere. Il problema è solo che lo faccio veramente da schifo, quindi avevo perso un po’ di entusiasmo. E se una cosa che fai male smette anche di darti gioia, be’, allora non ci sono ragioni per continuare)

E poi, e qui si scade nello sdolcinato, ma non importa, la trilogia di Leviathan è stata in grado di rendermi veramente felice. Cioè, felice a livello super-mega-fangirl da rinchiudere.

Ok, io adoro leggere. Leggo un sacco, non farei altro dalla mattina alla sera, e ho avuto un casino di libri preferiti. Ma veramente tanti. Però non ci sono molti libri che mi hanno fatto lo stesso effetto che mi ha fatto la serie di Leviathan. Ecco, in realtà ce ne sono solo sette: la saga di Harry Potter. E se dei libri sono in grado di darti, a vent’anni, ciò che altri libri ti hanno dato nel corso della tua infanzia/adolescenza… Insomma, non è poco.

Bene, la sviolinata iniziale è finita. Ah, qua ci vuole una precisazione: questa zona sarà priva di spoiler (anche se, vedendo a come non avete reagito a “perspicacious loris”, che più che uno spoiler era un assaggio di cosa vi aspetta, mi sa che questa mia premura cadrà nel vuoto senza neanche un piccolo tonfo. Vabbè)

Cosa troverete in questo intervento? Principalmente, immagini. Alcune sono le anticipazioni delle illustrazioni di The Manual of Aeronautics, il nuovo libro (che uscirà questo mese) del nostro venerato Scott, in cui verranno svelate alcune particolarità del mondo steampunk di Leviathan.

Benissimo, cominciamo con queste immagini, che vengono direttamente dal westerblog (con tanto di link all’articolo, dove troverete le immagini in grande e le spiegazioni di Westerfeld in persona)

Abbiamo i temibili flechette bats (che, in effetti, sono abbastanza spaventosi) [link  ]

Il ponte di comando del Leviathan [link  ]

Il Stormwalker [link  ]

L’uniforme dei Cingolanti [link  ]

…e quella degli “addetti ai lavori” del Leviathan [link  ]

Infine, pubblicato giusto oggi (che Westerfeld in persona sia a conoscenza dell’importanza storica di questa data? Sicuramente sì! XD ), il ritratto della professoressa di biologia che tutti noi vorremmo: la mia adorata dottoressa Nora Barlow (e Tazza)(e, sì, io adoro la Barlow. Perchè, voi no?) [link]

Concludiamo con alcune copertine della trilogia da diverse parti del mondo!

Cina e Giappone

Leviathan e Behemoth russi (sono follemente innamorata della copertina russa di Leviathan. Deryn spacca da morire! …Non che la versione cinese sia da meno!)

(Cliccando sui link troverete le versioni più grandi delle copertine. L’unica che rimane piccina-picciò è quella giapponese)

Leviathan – Scott Westerfeld

Aug
14

L’avevo detto che avrei riparlato di lui. Ok, magari non avevo detto che l’avrei fatto così presto, ma tant’è…  Io sono fatta così, che ci vogliamo fare?

In ogni caso, l’ho finito tipo 3/4 ore fa, e l’ho letto molto lentamente, perchè non volevo che finisse. Sul serio, un libro grandioso, di quelli che ti tengono col fiato sospeso dall’inizio alla fine… Ok, procediamo con la trama (tradotta da me e presa direttamente dal retro del libro, che ho comprato in inglese, per vari motivi.)…

I Cingolanti, che ripongono la loro fede nelle macchine, si stanno preparando a combattere contro i Darwinisti, che hanno iniziato a trasformare creature viventi in strumenti. Il principe Aleksandar, il mancato erede del trono Austro-Ungarico, discende da una famiglia di Cingolanti, e viaggia attraverso il Paese a bordo di un Walker (Camminatore nell’edizione italiana), una sorta di carro armato estremamente fortificato su gambe (un mecha, per intendeci). Deryn Sharp, una ragazza travestita da ragazzo, lavora per l’Impero Britannico, parte dell’equipaggio di un dirigibile costituito da creature viventi – la massima macchina volante. Ora, mentre Alek fugge dal suo stesso popolo, e Deryn atterra in territorio nemico, le loro vite stanno per scontrarsi…

Da qualche parte, leggendo delle recensioni, ho letto che può essere considerato un nuovo Harry Potter. La cosa mi ha stupita, perchè io stessa, appena l’ho finito, ho pensato: “Cacchio, questo è anche meglio di Harry Potter!”. Insomma, rendo l’idea? Leviathan è un libro appassionante, divertente, assolutamente geniale (anche meglio di Brutti. Meglio di qualsiasi cosa Westerfeld abbia mai scritto. Poi, non so, magari tra i pochi suoi libri che ancora non ho letto c’è qualcosa di meglio, ma ne dubito seriamente)

Tanto per cominciare, mi sono totalmente innamorata dello Steampunk (per chi non lo conoscesse, da Wikipedia: Lo steampunk è un filone della narrativa fantastica-fantascientifica che introduce una tecnologia anacronistica all’interno di un’ambientazione storica, spesso l’Ottocento e in particolare la Londra vittoriana dei libri di Conan Doyle e H. G. Wells. Le storie steampunk descrivono un mondo anacronistico – a volte una vera e propria ucronia – in cui armi e strumentazioni vengono azionate dalla forza motrice del vapore (steam in inglese) anziché dall’energia elettrica; dove i computer sono completamente analogici, o enormi apparati magnetici sono in grado di modificare l’orbita lunare. Un modo per descrivere l’atmosfera steampunk è riassunto nello slogan “come sarebbe stato il passato se il futuro fosse accaduto prima”. Insomma, avete presente film come La leggenda degli uomini straordinari, Wild Wild West, e cartoni come Atlantis? Ecco, quello. Lo adoro, mi fa impazzire!) e poi, da brava secchiona, mi piace anche la storia. E in Leviathan viene raccontata una storia alternativa (vedi: l’Ucronia nominata nell’estratto da Wikipedia): avete presente quando ho detto che Aleksandar è il mancato erede al trono Austro-Ungarico? Ecco, perchè lui è il figlio di Francesco Ferdinando, quell’arciduca ucciso a Sarajevo nel 1914, evento che accese la miccia della Prima Guerra Mondiale (Eh no? Anche lezioni di storia! Chissà perchè nessuno se lo fila il mio blog…) Comunque, Westerfeld si è preso alcune licenze poetiche: i genitori di Alek non sono uccisi da uno studente serbo, ma sono avvelenati per ordine dei Tedeschi, che volevano a tutti i costi una guerra, e sapevano che l’uccisione di un “pacifista”, per così dire, avrebbe potuto portarli a raggiungere il proprio scopo. Ovviamente, neanche Alek è mai esistito (anche se in effetti è vero che i tre figli dell’arciduca non avrebbero potuto ereditare niente, dal momento che Sophie, la moglie di Francesco Ferdinando, non era nobile. Che merda, eh?)

Dunque, passiamo ai personaggi. Io li venero, specie Deryn/Dylan. Sarà che da piccola ero fissata con Mulan… Insomma, riflettendoci, la loro storia è simile: Deryn Sharp, una ragazza scozzese di quindici anni, vuole entrare a far parte dell’esercito (anzi, per meglio dire, dell’aviazione), ed è insofferente nei confronti di quello che dovrebbe essere il suo ruolo nella società.

Sua madre e le sue zie la stavano aspettando là (in Scozia), certe che questo folle schema non avrebbe funzionato, e pronte a ficcare di nuovo Deryn dentro a gonne e corsetti. Niente più sogni di volo, niente più studio, niente più imprecazioni!

(Traduzione fatta da me) Insomma, Deryn ha tutta la mia simpatia, in quanto femminista ed imprecatrice. In più, è veramente una con le palle. Sul serio, una grande. Ed è anche incredibilmente divertente (e ha un linguaggio molto particolare. A proposito, un dubbio che mi affligge: se tra di voi c’è qualcuno che per caso ha letto Leviathan in italiano, mi potete dire come hanno tradotto la sua tipica espressione “Barking spiders!” perchè, sul serio, non riesco a spiegarmelo!)

Poi, ovviamente, c’è Alek. Anche lui è forte, anche se all’inizio è un po’… come dire…? Un pochino un coglione arrogante. Cioè, più che altro infantile. Ma poi diventa grandioso. Sì, lo ammetto, mi sono presa un po’ una cotta per lui. E allora? Cosa volete farci? Rinchiudetemi! Tanto non sono l’unica… e sì, sto parlando di Deryn. Non è neanche spoiler, perchè, dai, era ovvio! Ma, surprise surprise, lo loro storia è tutt’altro che ovvia. Perchè? Beh, provate un po’ ad immaginarlo: tu sei una ragazza, costretta a travestirsi da ragazzo, che si innamora di un ragazzo che, come se non bastasse, fa anche parte della fazione nemica. Se non è un casino questo… Ma tutti, e dico tutti, vogliono una storia tra loro due (dai, provate a cercare su Google immagini Deryn Alek!) Ed è per questo che potrei impazzire: il pensiero di dover aspettare anche un solo giorno prima di leggere Behemoth, secondo capitolo della saga, mi snerva (e invece dovrò rassegnarmi e darmi una calmata durante i minimo dodici giorni che mi ci vorranno prima che il libro mi arrivi a casa…) Se poi penso che dovrò aspettare mesi per Goliath… no, non ci voglio pensare.

Ma vi posso giurare che non mi interessa solo la loro potenziale storia d’amore (anche se deve, DEVE esserci!): il libro è seriamente appassionate, crea dipendenza. Avete presenti quelli tipo: “Ok, finisco questo capitolo, e poi per oggi basta!” *Fine del capitolo* “Oh! E adesso! No, non posso fermarmi… Devo sapere…”. Ecco, Leviathan è uno di quelli.

Poi, che altro? Insomma, ci sarebbero mille cose da dire…

Beh, l’ottima storia e l’ottima scrittura sono condite dagli ottimi disegni di Keith         Thompson (cavolo, erano secoli che non leggevo un libro illustrato!) Ecco due dei miei disegni preferiti…

Ma, indovinate! C’è anche dell’altro: infatti esiste un trailer a dire poco favoloso di questo libro, eccolo qua!

Book trailer \”Leviathan\”

The question is: Do you oil your war machines? Or do you feed them?