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La Casa per Bambini Speciali di Miss Peregrine – Ransom Riggs

Feb
28

Io (a me stessa): Ogni 3 settimane è un ritmo dignitoso per un blog.

Io: non rispetto questo piano.

Io: Forse 4 settimane è meglio? Sì, 4 settimane è decisamente meglio.

Io: non rispetto neanche questo piano.

Ecco, in pratica è così che funziona la mia mente, nel caso ve lo steste chiedendo. Ho tutti questi bei piani, che non rispetto mai per un milione di (cattive) ragioni. Quindi poi sento il bisogno di scusarmi, e di spiegare come funziona la mia stupida mente, e perchè sto perdendo tempo in questo modo? Perchè non inizio subito a parlare del libro?

Dunque dunque dunque. “La Casa per Bambini Speciali di Miss Peregrine” (sono l’unica a pensare che avrebbe dovuto essere “La Casa di Miss Peregrine per Bambini Speciali”? Eh? A me suona meglio. Boh.) Erano anni che avevo intenzione di leggerlo. E, ora che l’ho fatto, ecco il mio giudizio, più o meno all’incirca implacabile. Ma prima, la trama:

La Casa per Bambini Speciali di Miss PeregrineQuali mostri popolano gli incubi di Abraham, il nonno di Jacob, unico sopravvissuto allo sterminio della sua famiglia di ebrei polacchi? Sono la trasfigurazione della ferocia nazista o piuttosto qualcos’altro, qualcosa di vivo, presente e ancora mortalmente pericoloso? Quando una tragedia impossibile lo colpisce, Jacob sa che non può più rimandare: deve scoprire cos’è successo a suo nonno e, soprattutto, cosa ha visto, o crede di aver visto, con i suoi stessi occhi. Non gli resta che attraversare l’oceano e trovare l’inaccessibile orfanotrofio inglese che durante la guerra ospitò Abraham e altri piccoli orfani ebrei. Ma per raggiungere quel luogo avvolto nella leggenda non ha molti indizi, a parte i vecchi racconti del nonno e una sparuta collezione di bizzarri fotomontaggi d’epoca.

Bene. Tutto inizia assolutamente alla grande. I primi 5/6 capitoli sono esattamente quello che speravo: una storia bizzarra, un po’ alla Big Fish, se vogliamo (ed eccome se lo vogliamo. Non solo perchè quello è uno dei miei film preferiti al mondo, ma anche perchè sarà proprio Tim Burton a dirigere la trasposizione cinematografica)

Perciò, tutto alla grande nella prima metà del libro. E poi…

Ora, non dico che il resto sia brutto – non lo è – ma la mia impressione è che, dopo un certo punto, ci si perda in territorio YA fantasy. Come cosa ci può anche stare, ma secondo me qua… no. Non mi ha convinto del tutto. Sarà perchè non era quello che mi aspettavo. O sarà perchè, da quel punto in poi, sai esattamente cosa aspettarti, e certi clichè mi sono venuti un po’ a noia. Praticamente l’unica cosa che manca (grazie al cielo!) è il classico “Tu sei il Prescelto! Solo tu puoi salvare questo mondo!” O l’ancora più irritante: “Mettiamoci tutti nelle mani del nuovo arrivato per nessun valido motivo!”

Poi, non so, ma ho avuto l’impressione che la qualità della scrittura cali in questa seconda parte. Sembra quasi che Riggs l’abbia scritta quando era molto più giovane (e sto parlando, al massimo, di prima adolescenza) e poi non si sia impegnato molto con l’editing. Di conseguenza, ci si trova spesso di fronte a dialoghi un po’… infantili? Ingenui?

Quanto mi piacerebbe poter dividere nettamente le due parti di questo libro e scrivere due recensioni a parte! O, anche meglio, quanto sarei felice se tutto fosse andato nella direzione che mi era stata promessa! C’erano tutti gli ingredienti per un buon horror, e sono stati buttati al vento.

Non fraintendetemi: ho divorato questo romanzo. Nonostante la delusione, rimane una storia appassionante, vuoi sapere come andrà a finire. Però… però. Aaaargh, che rabbia. Avrebbe potuto essere così bello! Avrebbe potuto essere inaspettato e indimenticabile.

E invece finisce per essere qualcosa che ricorda un po’ Harry Potter (okay, questo è scritto anche nello spezzone di recensione stampato sulla copertina, quindi forse non avrei dovuto stupirmi più di tanto. Però non è giusto!) e Narnia. E c’è l’attacco diretto per il seguito (“Hollow City. Il Ritorno dei Bambini Speciali di Miss Peregrine”), che non credo di aver voglia di leggere. E c’è la sotto-trama romantica più inquietante dai tempi di Twilight (che, sul serio, è l’unica parte che ho davvero, davvero odiato)

Mi viene voglia di spoilerare un po’ e raccontarvi come va. Giusto per farvi capire. Ecco cosa farò: in fondo all’articolo metterò un taglio in cui spiego la cosa per bene. Nessuno spoiler involontario. Tutti amici come prima. Fantastico.

tumblr_m3rxb53fhf1qe5r69o1_500Un grosso lato positivo di questo libro è: foto vintage inquietanti. Io AMO le cose inquietanti. E non disprezzo neanche le cose vecchie. Quindi, quando ho visto la copertina e ho curiosato un po’ tra le pagine, ho avuto un colpo di fulmine. (E, stando ad una nota in fondo al libro, tutte le foto sono vere. Non scherzo. A quanto pare alcune hanno subito minimi ritocchi, ma provengono da collezioni private. Bizzarro.)

So che sembra… boh, una base traballante su cui poggiare l’apprezzamento per un libro, ma, onestamente, quelle foto sono la cosa migliore. Beh, le foto, e, in generale, l’edizione “sfiziosa”. Se solo le cose fossero andata in un’altra direzione…

In conclusione: La Casa per Bambini Speciali di Miss Peregrine è un libro appassionante, ma piuttosto deludente. Se vi aspettate un horror – o anche solo una storia inquietante – allora potreste trovarlo una perdita di tempo. Se amate le storie YA fantasy, allora fa assolutamente per voi.

Mi dispiace che questo intervento non sia dei più ispirati, ma, ehi, che ci possiamo fare?

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