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A very Potter musical/ A very Potter sequel

Mag
13

Ok, lo so, lo so: sono due secoli e mezzo che non scrivo. La mia scusa del giorno è: non ho più avuto tempo di leggere niente. Cioè, in realtà sono dietro a Great Expectations da tipo un mese (e sono giusto a metà. Imbarazzante), ma per quell’articolo, ovviamente, bisogna aspettare che lo finisca quel mattone. Perciò, cosa ho deciso di fare? Ebbene, farò qualcosa di diverso dal solito e parlarò di uno spettacolo teatrale. Eh, già. (Prima o poi l’ispirazione tornerà. Cioè, lo spero. Incrociamo le dita)

In ogni caso, A very Potter musical è uno spettacolo comico che potete trovare per intero su YouTube (anche con i sottotitoli in italiano o in inglese), messo in scena da un gruppo teatrale di cui faceva parte anche Darren Criss (Blaine in Glee. Dai, quello carino e coccoloso!) In pratica si tratta di una parodia di Harry Potter. Una parodia molto ben fatta, e divertentissima, da lacrime agli occhi e mal di pancia (e risate incontrollabili al solo pensiero)

La trama è praticamente un misto di tutti i libri, specie Il Calice di Fuoco e I Doni della Morte. Abbiamo Harry, che al suo secondo anno ad Hogwarts si ritrova iscritto alla Coppa delle Case, che però è un po’ come il Torneo Tremaghi (…Anzi, no, del tutto diverso. Ci sono quattro case. Come può essere il Torneo TREmaghi se ci sono QUATTRO case?): dovrà competere con i campioni delle altre case (Draco per Serpeverde, Cedric per Tassorosso e Cho per Corvonero) in una serie di pericolosissime prove per ottenere la gloria eterna. In realtà è tutto un complotto di Voldemort, che manovra il professor Raptor (con il quale ha un rapporto… particolare) dalla sua scomoda posizione sulla sua nuca. E così, per mezzo di una ciotola per il ponch trasformata in Passaporta (Ricordatevi che una Passaporta può essere un oggetto qualunque, come un pallone… o un delfino.), Harry si ritrova in un cimitero, dove assiste al ritorno del Signore Oscuro… e al suo (spettacolare) numero di tip-tap. Da lì poi in pratica ci troviamo nella battaglia di Hogwarts.

Allora, sul serio, questo musical è una delle cose più divertenti che io abbia mai visto. Mi ha fatto stare male dal ridere.

Alcuni dei momenti migliori? In pratica ogni secondo in cui Draco (complessatissimo, innamorato di Hermione e interpretato da una ragazza) è in scena. Si rotola per terra in modo completamente casuale, fa il grosso, e non fa che decantare la superiorità di Pigfarts (scuola di magia intergalattica, situata su Marte, il cui preside è Rumbleroar, un leone… che parla) rispetto ad Hogwarts.

Poi ci sono le scene con la coppia più strana che si sia mai stata, ovvero Voldemort e Raptor, Harry che fa una serenata al drago per superare la prima prova e, soprattutto, la mitica scena del ritorno di Voldemort     (scusate, ma io la adoro alla follia!)

Cosa ci può essere di meglio? L’unica cosa che mi viene in mente è A very Potter sequel, che secondo me è ancora più divertente (e non è proprio un sequel… Più che altro un prequel, ma vabbè)

Questo si basa principalmente sugli eventi de Il prigioniero di Azkaban e Il Principe Mezzosangue, anche se con alcune, grosse libertà. La premessa? Lucius Malfoy non ha accettato la sconfitta di Voldemort, perciò ha deciso di usare una Giratempo per tornare al primo anno ad Hogwarts di Harry per ucciderlo. Così noi assistiamo al (geniale) primo incontro tra Harry e Ron, la fantastica presentazione di Draco (My name is Draco Malfoy. I am a racist. I despise gingers and mudbloods. I hate all of the Gryffindor house. And my parents work for the guy who killed your parents. Do you want to be my friend ?), lo smistamento da parte del Cappello Parlante e della Sciarpa dell’Orientamento Sessuale, e all’arrivo a Hogwarts della nuova professoressa, la terribile Umbridge, mandata alla scuola di magia per proteggere i ragazzi da Sirius Black.

Ragazzi, io ancora non mi spiego come abbia fatto il Team Starkid ad escogitare qualcosa di così geniale. Parlo seriamente. A very Potter sequel è un capolavoro della parodia, è, così come A very Potter musical, talmente grandioso che penso che neanche i fan più agguerriti di Harry Potter possano offendersi (ogni tanto capita con le parodie, no? Con questa, invece, penso proprio di no)

Forse la cosa migliore è la Umbridge (interpretata dal tipo che in AVPM faceva Voldemort…. e che in qualche modo che mi è oscuro riesce ad essere figo anche con un vestito rosa): terrificante, isterica e assillante (e innamorata di Silente). Oppure quel disastro di Lupin, sboccato, alcolizzato e… vampiro? Robot? Alieno?

Oppure, come per AVPM, la cosa migliore è Draco, che qui troviamo adirittura sdoppiato: da una parte il Draco al suo primo anno ad Hogwarts, spaventato dai gabinetti e che desidera disperatamente l’approvazione del padre, e dall’altra “little d”, venuto dal futuro per conquistare Hermione salvando lei e i suoi amici. Insomma, in una versione o nell’altra, qua Draco ha i suoi momenti migliori.

Che altro dire?

Be’, personalmente io non amo la maggior parte delle canzoni (tranne quelle cantate da Voldemort o dalla Umbridge. Stutter     è una droga per me. Insomma, la Umbridge, interpretata da un uomo, che balla con i Dissennatori cantando una canzone? Irresistibile!), ma questo è abbastanza un problema solo mio (ad esempio, a mia sorella piacciono. Molto, molto rilevante, vero?)

Chiudo linkando dove potete trovare AVPM sub-ita    , e AVPS sub-eng     (in italiano     arriva solo fino alla sesta parte del primo atto. Chi se ne occupa non pubblica video da un anno, perciò…)

E con questo chiudo questo breve intervento. Spero di avere presto altro da scrivere. Bye bye!